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Showing posts from February, 2026

Le Signore della notte, Carla

  Carla ha un bellissimo viso, di una bellezza antica. I tratti regolari, enfatizzati dai capelli ingrigiti prima del tempo, sempre legati. Carla è colta. Ama leggere, come me. Subito mi ha colpito la sua ironia appuntita, il suo sguardo disincantato sulla realtà, fulminei ritratti impietosi delle altre Signore. La sua delicata gentilezza quando alle sei mi chiede una camomilla per poi uscire a fumare le sigarette che si rolla con la velocità e la perizia di chi lo fa da tutta la vita. Carla si muove veloce, con agilità, ma trascina la gamba sinistra, mi ricorda una bambola rotta. Da subito non riesco a non sorriderle quando mi si avvicina la mattina, mi sfiora il braccio, una lieve carezza che mi tocca il cuore. Sei più stanca di noi, mi dice ridendo, non stai in piedi. Brevi scambi di battute nell’assonnata frenesia delle mattine qui, ogni giorno simili, ma sempre diverse. Carla a volte è nervosa, non ama la confusione, impazzisce quando sente le altre urlare. ...

Tanta ancora vita di Viola Ardone, Einaudi 2025

"Questo fanno i bambini alle persone.  Le sincronizzano sul tempo dell'amore" Tanta ancora vita, dice il titolo di questo romanzo. Al centro un triangolo di sentimenti. Ad un vertice, un bambino, motore della storia.  Alle altre estremità, due donne, in apparenza lontanissime, due ombre che per anni si sono sfiorate all'interno della stessa casa e che ad un certo punto si riconoscono e si salvano. Buio e depressione, lontananza e maternità , un figlio che non c'è più, ma anche un bambino che arriva a ridare un senso alle giornate, un nuovo scopo ad un'esistenza che sembrava non averne più.  S ullo sfondo l'orrore di una guerra.  Morte e separazione. E anche una storia di rinascita. Vita, si trascina in una vita in morte: una persona che ha perso tutto, un figlio, un marito col quale per decenni ha avuto un rapporto d'amore, che insieme a lui è stata una famiglia. Irina ha abbandonato i suoi affetti, il suo paese, dimenticato una parte di sè, alla ricer...

Le signore della notte, Paola

  Sono qui. Più serena, finalmente calma. Forse perché in questo posto sono io e non lo sono più. E tutto quello che mi rende triste, mi fa sentire sconfitta è fuori, oltre la cancellata, vicino, ma al tempo stesso molto lontano. Paola ha 62 anni, le unghie colorate, a volte in maniera maldestra, a volte con colori fluo, o disegni, adesivi, professionali. Chiede sempre durante la notte di andare in bagno, a truccarsi, alle orecchie grossi cerchi dorati.  Anni e anni per strada, tra Milano, Pavia, Vigevano. Dice di esser stata in galera…banale furto, mi chiedo? Vorrei domandare, ma non oso.  Sto sempre in punta di piedi, davanti a lei. Dice di aver appena perso il marito, morto da poco, dentro un grande ospedale. Lei l’ha visto qualche settimana dopo, dentro la camera mortuaria, le ciglia, gli occhi congelati, la faccia senza colore. Il suo racconto, seppur in mezzo a mille ripetizioni, è vivido e infinitamente triste. Ed è un lampo, in un cortocircuito mi ritr...