Tanta ancora vita di Viola Ardone, Einaudi 2025
"Questo fanno i bambini alle persone.
Le sincronizzano sul tempo dell'amore"
Tanta ancora vita, dice il titolo di questo romanzo.
Al centro un triangolo di sentimenti.
Ad un vertice, un bambino, motore della storia.
Alle altre estremità, due donne, in apparenza lontanissime, due ombre che per anni si sono sfiorate all'interno della stessa casa e che ad un certo punto si riconoscono e si salvano.
Buio e depressione, lontananza e maternità, un figlio che non c'è più, ma anche un bambino che arriva a ridare un senso alle giornate, un nuovo scopo ad un'esistenza che sembrava non averne più.
Sullo sfondo l'orrore di una guerra. Morte e separazione.
E anche una storia di rinascita.
Vita, si trascina in una vita in morte: una persona che ha perso tutto, un figlio, un marito col quale per decenni ha avuto un rapporto d'amore, che insieme a lui è stata una famiglia.
Irina ha abbandonato i suoi affetti, il suo paese, dimenticato una parte di sè, alla ricerca di una vita migliore, trovandosi poi delusa e sola in un'America un po' triste, l'Italia di Napoli. E a poco a poco anche lei si è persa, vagando di casa in casa, osservando le vite degli altri e dimenticando la sua.
Kostya, è il bambino che costringerà le due donne a rituffarsi nella vita e la vita a tornerà a scorrere prepotentemente, a dispetto di tutto. Un fiume in piena in cui i protagonisti si immergono ritrovando ciò che credevano perduto.
Una storia raccontata in una lingua guizzante, piena di colori, tra citazioni di Dante Alighieri e le inesauribili immagini nate dalla mente caleidoscopica di un bambino.
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