Le signore della notte, Paola
Sono qui. Più serena, finalmente calma. Forse perché in questo posto sono io e non lo sono più. E tutto quello che mi rende triste, mi fa sentire sconfitta è fuori, oltre la cancellata, vicino, ma al tempo stesso molto lontano. Paola ha 62 anni, le unghie colorate, a volte in maniera maldestra, a volte con colori fluo, o disegni, adesivi, professionali. Chiede sempre durante la notte di andare in bagno, a truccarsi, alle orecchie grossi cerchi dorati. Anni e anni per strada, tra Milano, Pavia, Vigevano. Dice di esser stata in galera…banale furto, mi chiedo? Vorrei domandare, ma non oso. Sto sempre in punta di piedi, davanti a lei. Dice di aver appena perso il marito, morto da poco, dentro un grande ospedale. Lei l’ha visto qualche settimana dopo, dentro la camera mortuaria, le ciglia, gli occhi congelati, la faccia senza colore. Il suo racconto, seppur in mezzo a mille ripetizioni, è vivido e infinitamente triste. Ed è un lampo, in un cortocircuito mi ritr...