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Tanta ancora vita di Viola Ardone, Einaudi 2025

"Questo fanno i bambini alle persone.  Le sincronizzano sul tempo dell'amore" Tanta ancora vita, dice il titolo di questo romanzo. Al centro un triangolo di sentimenti. Ad un vertice, un bambino, motore della storia.  Alle altre estremità, due donne, in apparenza lontanissime, due ombre che per anni si sono sfiorate all'interno della stessa casa e che ad un certo punto si riconoscono e si salvano. Buio e depressione, lontananza e maternità , un figlio che non c'è più, ma anche un bambino che arriva a ridare un senso alle giornate, un nuovo scopo ad un'esistenza che sembrava non averne più.  S ullo sfondo l'orrore di una guerra.  Morte e separazione. E anche una storia di rinascita. Vita, si trascina in una vita in morte: una persona che ha perso tutto, un figlio, un marito col quale per decenni ha avuto un rapporto d'amore, che insieme a lui è stata una famiglia. Irina ha abbandonato i suoi affetti, il suo paese, dimenticato una parte di sè, alla ricer...

Le signore della notte, Paola

  Sono qui. Più serena, finalmente calma. Forse perché in questo posto sono io e non lo sono più. E tutto quello che mi rende triste, mi fa sentire sconfitta è fuori, oltre la cancellata, vicino, ma al tempo stesso molto lontano. Paola ha 62 anni, le unghie colorate, a volte in maniera maldestra, a volte con colori fluo, o disegni, adesivi, professionali. Chiede sempre durante la notte di andare in bagno, a truccarsi, alle orecchie grossi cerchi dorati.  Anni e anni per strada, tra Milano, Pavia, Vigevano. Dice di esser stata in galera…banale furto, mi chiedo? Vorrei domandare, ma non oso.  Sto sempre in punta di piedi, davanti a lei. Dice di aver appena perso il marito, morto da poco, dentro un grande ospedale. Lei l’ha visto qualche settimana dopo, dentro la camera mortuaria, le ciglia, gli occhi congelati, la faccia senza colore. Il suo racconto, seppur in mezzo a mille ripetizioni, è vivido e infinitamente triste. Ed è un lampo, in un cortocircuito mi ritr...

Le Signore della Notte, 29 gennaio 2026

  Le signore della notte Sono le 11. Sono a casa, casa MIA, una casa piena di luci soffuse, tepore, ambienti accoglienti, profumo di biscotti, grazie a mia figlia in casa c’è spesso profumo di biscotti. Mi preparo, la mia tisana bollente da mettere nel thermos, il mio sacco a pelo, un pile, spazzolino, dentifricio, una crema, un cambio di lenti a contatto, dovessero appiccicarmisi quelle che sto indossando. Aspetto. Ancora qualche minuto. Guardo fuori, annusando il buio e il freddo che fa, questa notte, come tante altre. Sono le 11 e 20. Esco. Mi copro bene: guanti, piumino pesante-pesante. Salgo in ascensore, sono fuori, recupero il motorino. Metto casco, guanti, e via. Via a destra, prima circonvallazione, qualche chilometro, rotonda, seconda circonvallazione, semafori. Sono fuori, sottopasso, inversione a U, destra, una luce in lontananza, un campanello. Suono e si apre la porta automatica. Entro e parcheggio, con calma e con fatica, il freddo nelle...

La figlia unica di Guadalupe Nettel, La Nuova Frontiera

Una storia di donne. Grandi, ciascuna a modo suo. Ognuna di fronte alla vita e alle grandi scelte, le grandi questioni. Essere donna, l’idea di maternità. La ricerca di un figlio.  Il rifiuto di obbedire all’idea imposta di una realizzazione femminile sono attraverso il diventare madre. Due giovani donne si incontrano a Parigi, diventano grandi amiche. Progettano il loro futuro, sono simili, vicine. Ritornano nel loro paese d’origine, sullo sfondo una realtà di violenza e quotidiani femminicidi. L’orologio biologico ticchetta e Alina e Laura fanno scelte agli antipodi. L’una insegue l’idea di diventare madre a tutti i costi, l’altra sceglie consapevolmente di non esserlo mai. Ma poi la vita spariglia le carte. Laura si scopre materna avvicinandosi ad un bambino traumatizzato da un padre violento. Alina affronta il dramma di una gravidanza in cui la bimba che porta in grembo probabilmente non vivrà, portatrice di una anomalia genetica incompatibile con la vita. Ma in questo racconto...

Il quinto figlio, Doris Lessing, Feltrinelli 1988

Un romanzo breve questo, che si legge d'un fiato, da cui è impossibile staccarsi. E' come trovarsi nel buio di una sala davanti alle sequenze di un film: la prima parte è a colori, quelli vividi dei lungometraggi anni 60.  Una coppia felice, lo stesso sogno, un progetto di vita in un momento in cui tutto sembra possibile, all'interno e al di fuori della coppia: "FELICITA', una famiglia felice, molti bambini...anche quattro o cinque o sei".   E poi un'esistenza idilliaca in una grande casa vittoriana dove quei bambini si rincorrono gioiosi nel parco.  Tutto sembra essere perfetto nella vita di Harriet e David. Ma improvvisamente ecco che la scena cambia, e il film diventa in bianco e nero: sembra che la pellicola sia un'altra, un noir dall'atmosfera inquietante, pieno di oscuri presagi e incessanti vibrazioni negative. Perchè nella vita, in un soffio, TUTTO può cambiare: «Sul suo viso vide esattamente quello che si aspettava: uno sguardo fisso e cup...

L'estate che sciolse ogni cosa, Tiffany Mc Daniel, Blu Atlantide 2017

  "E' così che sappiamo che esistiamo, vedendoci negli occhi degli altri" "L'estate che sciolse ogni cosa" è l'incredibile, sublime esordio di Tiffany McDaniel . Lo scenario è lo stesso de "Il caos da cui veniamo", il paesino di Breathed, Ohio . Il momento è preciso, puntuale, l'estate del 1984 . L'anno del Macintosh di Apple , della passeggiata di due astronauti tra le stelle, dello straziante omicidio di Marvin Gaye , della scoperta del virus dell' HIV e del conseguente diffondersi dell'incubo dell' Aids . Michael Jackson si ustionò durante una pubblicità della Pepsi e il Bubble Boy , il ragazzino costretto a vivere dentro una bolla di plastica, ne usciva per la prima volta in modo che la madre potesse toccarlo, morendo però qualche istante dopo. Il 1984 è anche l'anno in cui George Orwell ambienta il suo capolavoro. L'autrice ci ricorda questi avvenimenti per farci tornare con la memoria a quell'estate, l...

Io sono qui, Angie King, Heloolabooks, 2025

  Il mistero di una scomparsa, un thriller, il motivo per cui, senza nulla sapere, ho scelto il romanzo di Angie King. In realtà questa storia è molto molto di più. Mia, l’io narrante, geniale ragazzina di 20 anni, “adora tutto ciò che riguarda il multiverso o i viaggi nel tempo”, filosofia della musica e programmazione algoritmica: Locke, Bach e K Pop vs Prokofiev, Sartre e il Jazz rap. E’ dalla sua prospettiva dalle mille sfaccettature, attraverso il continuo dialogo all’interno della sua mente che scopriamo a poco a poco quali sono i veri temi di questo racconto. Entriamo allora nelle dinamiche di una famiglia multirazziale, tre figli, due gemelli, due facce di una medaglia e un ragazzo prigioniero di una importante disabilità, che lo isola dal mondo impedendogli di comunicare. Col susseguirsi delle pagine, si entra nell’esistenza di ciascuno dei protagonisti e ci si rende conto di quanto il nostro sguardo sia sempre, inevitabilmente offuscato dal pregiudizio: di genere, razza, ...