Non scrivere di me, di Veronica Raimo, Einaudi, 2026
S. ha 35 anni e un brillante futuro alle spalle. S. è vittima di un amore tossico, un'ossessione di cui dopo anni è ancora prigioniera: un'idea d'amore e dedizione assoluti dai quali è ancora soggiogata. Per questo ha smesso di vivere, ha rinunciato a se stessa, alle proprie ambizioni, a un amore vero, reale. A un'esistenza in cui esprimere il proprio talento. A uno sguardo sul domani. Per S. tutto si è fermato dentro quella stanza d'albergo dove tanti anni prima LUI l'ha stuprata con inaudita violenza. S. ha conservato tutto di quel pomeriggio, i jeans blu e la maglietta verde smeraldo, la locandina del SUO film con il SUO autografo, e, sopra ogni cosa, la sè viva, lì dentro, in quella stanza. S. fugge da una vita piena di promesse, bloccando i suoi sentimenti, fermando il battito del suo cuore, cominciando una nuova vita senza vita. Lontano da tutto, tutti, soprattutto da se stessa. Poi un giorno, per caso, scopre che LUI è morto, suicida. A quel punto, sol...